Sessualità femminile e benessere sessuale

L’eccitazione, il desiderio sessuale e l’orgasmo sono esperienze universali, che coinvolgono tutti gli esseri umani. Ma il modo in cui queste esperienze vengono vissute dipende dalla sensibilità di ognuno, dall’ambiente culturale in cui si è immersi, e dalla possibilità (o meno) di accedere a un confronto e un’informazione libera e adeguata in tema di sessualità.

Basti riflettere sulla mancanza, fino a qualche decennio fa, di studi concentrati sul femminile, in particolare sulla sessualità femminile: quest’ultima è stata sempre poco approfondita e compresa. Per molto tempo la scienza e la medicina occidentali si sono limitate a considerare la sessualità femminile come una versione inferiore della sessualità maschile. Per esempio, si dava per scontato che, dato che gli uomini raggiungono l’orgasmo durante il coito, anche le donne avrebbero dovuto adeguarsi ad avere l’orgasmo nella stessa fase, e se questo non fosse avvenuto significava che qualcosa non funzionava correttamente. In realtà, secondo la sessuologa statunitense Emily Nagoski, solo il 30 per cento delle donne raggiunge l’orgasmo durante il coito, mentre per il restante 70 per cento l’orgasmo arriva prima o dopo, e quasi mai attraverso il sesso penetrativo. Le donne possono raggiungere l’orgasmo in svariati modi, e le possibilità attraverso cui raggiungerlo sono pressoché infinite. Non c’è nulla di disfunzionale in questo, eppure tante, tantissime donne ancora faticano ad accettare la propria complessità e di conseguenza non riescono ad accettare ciò che sentono senza sentirsi sbagliate. Inoltre, è luogo comune che dato che nell’uomo spesso si ha concordanza fra il pensiero e il comportamento degli organi genitali, anche per la donna debba essere così. Di nuovo, per alcune donne è così, ma per molte altre no, senza che questo significhi che ci sia qualcosa di sbagliato o deficitario.

Un altro argomento ancora, incredibilmente, tabù è quello dell’anatomia femminile: molte donne provano vergogna a parlare o a descrivere i propri genitali, o addirittura fastidio nel guardare la propria vulva o imbarazzo verso gli umori genitali, che sono invece dei preziosi alleati fisiologici! Si tratta di retaggi di una cultura che non ha insegnato alle donne a rapportarsi con queste parti del corpo, impedendo di fatto di sviluppare un sentire sano e autentico riguardo i propri genitali.

Le più aggiornate nozioni scientifiche ci parlano di omologia degli organi sessuali: biologicamente, infatti, gli organi sessuali si sviluppano a partire da una base comune, che verrà poi organizzata, durante la gestazione, a seconda dell’appartenenza a un determinato genere, in alcuni casi, a nessuno dei due generi (in questo caso parliamo di individui intersessuali). Gli organi sessuali, quindi, sono tutti uguali, vengono semplicemente strutturati diversamente a seconda della loro funzione biologica; non c’è alcun motivo per considerare più “normale” il funzionamento del pene rispetto a quello della clitoride, o di relegare fenomeni del tutto fisiologici come l’eiaculazione femminile quasi esclusivamente alla sfera della pornografia.

Capire che i genitali sono tutti composti dalle stesse parti, semplicemente organizzate in maniera unica e diversa per ognuno di noi, è contemporaneamente liberatorio e rivoluzionario! Ognuno di noi è perfettamente normale, perfettamente funzionante, perfettamente in grado di raggiungere la propria massima espressione sessuale.

La sessualità, nel suo complesso, ha infatti una natura multidimensionale: comprende il sesso biologico, le identità e i ruoli di genere, l’orientamento sessuale, l’erotismo e il piacere, l’intimità e la riproduzione, la sfera emotiva e il contesto. Per poter accedere al benessere sessuale è necessario raggiungere un’armonia consapevole del corpo e della mente. Per liberare il potenziale sessuale, è necessario accettare il proprio corpo nella sua unicità e diversità, saper riconoscere i segnali del piacere, capirne il funzionamento e rinunciare al giudizio.

 

 

Photo Credits: Unplash.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *